Roma, 28 ago – “È stata una giornata iperattiva ma in realtà confusa e scoordinata per la politica estera dell’Italia. Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha incontrato il premier ungherese Viktor Orbán ignorando che l’Ungheria ha detto no oggi a Bruxelles alla proposta italiana di cambiare le regole della missione Sophia per non sbarcare solo nei porti italiani tutti i migranti soccorsi. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ricevuto il premier ceco Andrej Babis sostenendo una linea diversa e più assertiva di quella di Salvini sulla mancata collaborazione del quartetto di Visegrad in tema di accoglienza e modifica dei Trattati di Dublino. Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio è volato in Egitto per incontrare il presidente e generale Al Sisi dopo lo stesso Salvini e il ministro degli Esteri Moavero, prevedibilmente ancora senza grandi risultati sul caso Regeni. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria è in missione in Cina, mentre il ministro per l’Europa, Paolo Savona, risulta non pervenuto proprio mentre cominciano a scottare tutti i dossier, politici ed economici, tra Italia e Unione Europea. La domanda è: chi fa e in che direzione va la politica estera dell’Italia? E soprattutto: a parte la vetrina degli incontri ufficiali o ufficiosi e i proclami a mezzo stampa, quando vedremo qualche risultato concreto che avvantaggi davvero l’Italia e gli italiani?”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato. (PO / red)