La Guardia di Finanza si è messa in moto nell’ambito delle indagini per il crollo del Ponte Morandi di Genova: questa mattina infatti i finanzieri si sono recati nelle sedi del ministero delle Infrastrutture di Roma e nell’ufficio ispettivo territoriale di Genova, al Provveditorato delle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta, e della Spea Engineering spa. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato documenti relativi ad autorizzazioni, manutenzioni, verbali dei cda, per arrivare a capire dove si sia arrestata la catena dei controlli sullo stato di sicurezza del ponte, crollato il 14 agosto scorso. Nulla in contrario da parte del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che twitta: “Sono ben felice che si faccia chiarezza su quanto successo in passato. Il ministero è a totale disposizione delle autorità che stanno indagando sul crollo del Ponte Morandi. Buon lavoro a Gdf e magistrati”. Anzi, il Movimento 5 Stelle va oltre, e attacca la stampa all’indomani della pubblicazione di tutti i documenti delle concessioni ad Autostrade italiane. “Il ministro Danilo Toninelli ha pubblicato i documenti delle concessioni ai signori delle autostrade – dice il Movimento – I media non ne parlano ma ci pensiamo noi a informare i cittadini. Basta segreti”. Intanto Alessia Rotta, del Partito democratico, attacca il Movimento: “Quando i 5 stelle parlano della vergogna della proroga della concessione ad Autostrade, evidentemente parlano ai loro alleati di governo della Lega. E’ stato proprio il sottosegretario alle infrastrutture Rixi a votare nel 2015, da assessore alle infrastrutture della giunta ligure e vicesegretario della Lega, a favore della delibera che prevedeva il prolungamento della durata della concessione ad Autostrade per l’Italia”.
(Sis)