Roma, 29 ago – Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, anticipa in una intervista ad Economy, la sua proposta su come contenere le spese della politica: “La questione del contenimento dei costi non è nuova. Non attiene solo alla maggioranza e non riguarda solo i vitalizi. Il tema centrale, piuttosto, è individuare e quindi eliminare, eventuali situazioni di privilegio. Sui vitalizi, ad esempio, mi domando: avrebbe senso tagliarli con un provvedimento che poi, magari dopo pochi mesi, dovesse essere bocciato nei vari ricorsi che già sono stati annunciati? lo non credo. La Camera ha deliberato autonomamente e la nuova disciplina entrerà in vigore nel 2019. Anche in Senato rispetteremo la stessa tempistica, dopo però aver valutato con attenzione sia il metodo che il merito della questione, così come deciso dal Consiglio di Presidenza. Inoltre ho già proposto un meccanismo ancor più stringente tra trattamento economico dei parlamentari e loro presenza e produttività. A partire da una reale penalizzazione per ogni assenza in Aula o in commissione. Chi si assenta, chi non lavora, deve guadagnare di meno”. Quindi spiega che “così come per la disciplina dei vitalizi, l’organo deputato a decidere è il Consiglio di Presidenza. In questa fase, stiamo facendo tutti gli approfondimenti del caso, anche per capire come potrebbero essere calibrate le nuove misure e quali saranno, nel concreto, i risparmi. La mia proposta nasce proprio con l’obiettivo di ridurre i costi in una logica meritocratica e di responsabilità e la condividerò, come è giusto che sia, con tutti i senatori”. (PO / red)