Roma, 30 ago – L’Abruzzo è tra le regioni del Mezzogiorno più dinamiche sui mercati esteri, con oltre 9 miliardi di beni esportati nel 2017 (+10,2%) e un buon potenziale di crescita ulteriore aumentando la diversificazione delle destinazioni di riferimento. A trainare: tessile e abbigliamento (+14%), altra manifattura (+11,2%), chimica (+11%) e automotive, punta di diamante dell’export abruzzese (+3,3%). Nel solo 2017, sono più di 400 le aziende del territorio che hanno usufruito dei prodotti di SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, che nella regione lo scorso anno ha mobilitato più di 160 milioni di euro. L’effetto Trump sui mercati internazionali, il possibile rischio di guerre commerciali, la recente crisi turca e l’aumento di episodi di violenza politica. Su quali Paesi e settori possono puntare le aziende abruzzesi per cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali? “Keep Calm & Made in Italy”, l’ultimo Rapporto Export a cura del Polo SACE SIMEST delinea, nonostante la presenza di diverse complessità, un quadro positivo per l’export italiano e delle sue regioni. L’export abruzzese tiene la testa alta, rinsaldando il trend positivo del 2016 grazie a un incremento del 10,2% e ai 9 miliardi di euro di beni venduti all’estero nel corso del 2017. Questo risultato, che rende l’Abruzzo la terza regione esportatrice del Mezzogiorno, è il frutto di una crescita stabile nel corso degli ultimi due anni, segno che l’export regionale sta raggiungendo una buona maturità. (BIG ITALY / SEGUE)