Pisa, 30 ago – Tutto pronto a Pisa per la 23esima edizione del Festival Toscano di Musica Antica “Sound of Stones”, curato da Fondazione Teatro di Pisa e l’ensemble in residenza Auser Musici con la direzione artistica di Carlo Ipata. La quattro giorni nel cuore della città toscana abbinerà tesori architettonici e paesaggistici a perle musicali di rara bellezza. L’idea sottesa a tutto il festival è quella di un viaggio musicale attraverso il Romanico Pisano, un itinerario culturale a 360°, a partire dallo spazio: le pietre, i marmi della città e la loro risonanza nelle architetture e nei volumi dei luoghi. Ecco perché “Sound of stones”. Ogni giornata del festival prevede una visita guidata la mattina, un concerto pomeridiano, una degustazione enogastronomica e infine il grande concerto serale con alcuni tra i più importanti nomi italiani della scena musicale antica.
Per il concerto inaugurale oggi presso la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri (piazza dei Cavalieri), l’ensemble Auser Musici eseguirà in prima mondiale un’opera attribuita ad Antonio Vivaldi recentemente scoperta a Pisa proprio da Carlo Ipata. Si tratta di una Sonata per due violini e basso (che sarà classificata come RV Anh. 158 nel nuovo catalogo), scoperta da Ipata all’interno di un fondo privato cittadino e in corso di autenticazione dal musicologo Federico Sardelli, uno tra i massimi esperti vivaldiani al mondo. “Si tratta – spiega Ipata – di un’ampia sonata in la maggiore ‘da Chiesa’ nei canonici quattro movimenti Andante-Allegro-Andante-Allegro. La scrittura è molto accurata, pur con dei dubbi su alcuni punti che sembrano frutto di disattenzione del copista, che comunque doveva avere conoscenza diretta di Vivaldi, dal momento che lo definisce Don”.
I giorni successivi prevedono una visita guidata del centro storico della città, una visita escursionistica all’interno del Parco di San Rossore, il secondo parco della Toscana per dimensioni, e una serie di degustazioni all’interno di cantine ed agriturismi del territorio.
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