“Consiglio a Tria, Conte e Giorgetti di anticipare la nota di aggiornamento del Def, dando ai mercati finalmente pochi numeri e certi. Il governo dica subito cosa vuole, non può alimentare l’incertezza perché è un costo che rischia di mandarci giù dal precipizio e poi non si torna più indietro”.
Così il deputato di Forza Italia Renato Brunetta in un’intervista a ‘Il Foglio’, chiedendo al governo di gettare acqua sulla casa che inizia a bruciare, dopo l’asta di ieri che ha visto i rendimenti dei Btp a 10 anni salire al 3,25 per cento (il massimo dal 2014) e in attesa del giudizio sul rating di Fitch previsto per oggi.
“Bisognava anticipare il giudizio delle agenzie di rating, non si può aspettare fino a fine mese. Il governo deve dire che non supererà l’1 per cento di deficit, che è qualcosa in più dello 0,8 previsto, ma in discesa rispetto all’1,6 attuale. Sarebbe una scelta coraggiosa, rigorosa e responsabile politicamente, che salverebbe l’Italia. Di fronte a un governo che prendesse atto che la situazione è gravissima, tragica, non mancheremmo di dare il nostro appoggio.
Il governo vuole dire 1 per cento di deficit? Dica allora tre o quattro per cento, quello che crede, ma lo dica subito e se ne assuma la responsabilità fino alle estreme conseguenze. Altrimenti c’è solo l’agonia dettata dal caos che questa maggioranza ha prodotto. Forse non si rendono conto di quello che sta succedendo sui mercati internazionali da sei mesi, dal 4 marzo. I segnali che provengono dall’Italia sono devastanti, disegnano un paese inaffidabile, isolato, in preda al caos politico e istituzionale”.
(red)