Roma, 31 ago – “Vedo un’Europa ferma, egoista, priva di visione – dice Antonio Tajani ad Avvenire-. Mi verrebbe voglia di scuoterla. Di gridare ‘svegliati’, ‘basta parole, serve un piano, una strategia, un progetto’. Servono veri investimenti in Africa. Ma non briciole, servono 50 miliardi. E servono subito. Per stabilizzare la Libia. Per dare una prospettiva a un continente disperato”. Invece c’è il nuovo fallimento registrato a Vienna. Il nuovo no alla proposta italiana sull’operazione Sophia. Di chi sono le responsabilità dell’immobilismo europeo? “Non mi piace questo gioco della torre. Non ci sto a dire meglio Macron o meglio Orban. L’Europa ha mille limiti e mille responsabilità. Ma anche l’Italia sta sbagliando tutto. Gli ultimatum di Di Maio e Salvini non aiutano. Anzi ingigantiscono i problemi e rischiano solo di isolarci”. “Qui non è in gioco in futuro dell’Italia, ma il futuro dell’Europa. La sua sopravvivenza. Nel 2050 gli africani saranno 2 miliardi e mezzo e nel 2100 5 miliardi. Se la Francia continua a pensare solo al petrolio è un disastro”. (red)