Roma, 3 set – Nell’area di livello medio trovano spazio dieci regioni: Molise (103,9 punti), Sardegna (102,46 punti), Lazio (101,86 punti), Emilia Romagna (100,75 punti), Puglia (99,42 punti). E, ancora, Abruzzo (99,26 punti), Veneto (98,96 punti), Friuli Venezia Giulia (98,83, punti), Lombardia (97,04 punti) e Marche (95,5 punti). Infine, nell’area di livello basso, caratterizzato dalle regioni con minore gradimento verso le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil, si collocano le rimanenti cinque realtà territoriali. Il territorio più disincantato dal ruolo delle sigle sindacali è il Piemonte che ha totalizzato complessivamente solo 88,93 punti, immediatamente preceduto dalla Valle d’Aosta e dalla Campania rispettivamente con 92,05 punti e con 93,63 punti. Nell’area delle maggiori sfiduciate, infine, anche l’Umbria (94,58 punti) e il Trentino Alto Adige (95,11 punti).(red)