Roma, 3 set – “Lega nel Mondo si prefissa lo scopo di strutturare una comunità per i connazionali residenti all’estero che si riconoscono nei valori e nella linea portati avanti dalla Lega. E punto di ascolto, di raccolta di segnalazioni, di storie, problemi e suggerimenti. Si tratta di un’iniziativa che vorrebbe diventare una vera comunità, composta da persone accomunate da valori condivisi. Idealmente, si pone in linea di continuità con l’ottimo lavoro svolto in passato dal gruppo Lega Nord Estero”. Così Paolo Borchia, coordinatore federale di Lega nel Mondo, in una intervista al Tempo, parla del progetto di questa sorta di “consolato” per gli italiani all’estero targato Lega. Un’idea fortemente incoraggiata da Matteo Salvini “che ha ben chiaro come la dimensione internazionale sia una necessità per un vero movimento sovranista”. Poi ricorda che “il contratto di governo tra Lega e M5S prevede alcuni punti ad hoc per gli italiani all’estero. Sulla base di centinaia di segnalazioni ricevute, riteniamo imprescindibile un adeguamento della rete consolare alle sopraggiunte esigenze, derivate da un aumento del numero dei connazionali espatriati negli ultimi anni. Per quanto riguarda le procedure di voto, anche queste dovrebbero essere riammodernate, visto che il voto postale non garantisce sufficienti condizioni di affidabilità”. (red)