“Reddito di cittadinanza prima della flat tax? Di Maio mi ha inviato un sms prima alle 8 del mattino e ha smentito”. Lo afferma Matteo Salvini, in un colloquio con il Messaggero, il vicepremier Matteo Salvini, parlando dalla festa della Lega nel Bergamasco. E alla domanda se nella manovra verrà superata la soglia del 3 per cento precisa: “A noi interessa fare le cose che servono per la gente, i numeri vengono dopo. Cercheremo nel limite del possibile di rispettare i vincoli dell’Europa, ma prima viene il benessere degli italiani. Il 3 per cento diciamo che lo sfioreremo. Dolcemente. Lo vedremo”. Poi ribadisce che “sulla Fornero, il primo obiettivo per le pensioni è quota 100. E poi abbasseremo le tasse, partendo dai più piccoli, dai commercianti, dalle partite Iva. E per Equitalia, ci sono milioni di cartelle che voglio chiudere, per fare tornare a vivere quegli italiani, perché se lavoreranno pagheranno le tasse. Poi, per carità nel contratto di governo, c’è anche reddito di cittadinanza, ma priorità è ridurre tasse. Anche se flat tax non la fai in tre mesi, però già sarebbe importante a fine anno fare pagare meno di tasse”. Inoltre aggiunge, alla vigilia della sentenza del Tribunale del Riesame sui soldi sequestrati alla Lega, “Non siamo mica il Pd. Non si cambia alcun nome”, “la Lega c’è e ci sarà con i soldi e senza soldi, con le condanne o senza condanne, perché la Lega è il popolo. Siamo nati senza soldi. Preferisco avere il cervello pieno e le tasche vuote, piuttosto che le tasche piene e il cervello vuoto come il Pd”. Ed in merito alla inchiesta che lo riguarda sul caso Diciotti precisa: “Al procuratore di Agrigento che mi indaga per sequestro di persona vorrei dire che se domani arrivasse un’altra nave come la Diciotti, farei esattamente la stessa cosa. L’anno scorso, dal primo giugno al primo settembre, ci furono 40mila sbarchi, quest’anno seimila. Penso che un giudice di Agrigento impiegherebbe meglio i soldi degli italiani indagando un mafioso e non Salvini”. (3 set – red)