Roma, 3 set – «Molti operatori sono precari, “assunti” per due settimane, quando le emergenze lo richiedono; circa in 8.000 avrebbero i requisiti per l’assorbimento in organico. Malgrado ciò, i Vigili del Fuoco operano con la massima efficacia, e il Corpo viene ritenuto un modello di eccellenza anche a livello internazionale. Un Corpo che andrebbe potenziato, inoltre, con l’assorbimento di professionalità mediche (ad oggi sono solo 15 a livello nazionale), e di psicologi, così utili nelle ore successive alle sciagure per l’assistenza ai feriti, ai familiari delle vittime e agli stessi Vigili, sottoposti ad uno stress fisico e psichico eccezionale oltre che al continuo confronto con la sofferenza. Un Corpo che paga un forte tributo di vite, come recentemente accaduto nell’esplosione di una palazzina a Catania (il 20 marzo 2018), con due Vigili morti e due rimasti feriti. Un Corpo i cui addetti non hanno neanche la copertura Inail per gli infortuni e le malattie professionali. La ragione? Secondo i sindacati si tratta di “distrazione” della politica. Recentemente (giugno 2018) è stata inoltrata una petizione al Ministero dell’Interno ed a quello della Salute perché si intervenga quanto prima per ovviare a questa evidente e penalizzante contraddizione», continua il Presidente Del Sette.(SEGUE)