Roma, 4 set – Urla, fischi, qualche parolaccia. Riprendono i lavori alla Camera dei deputati. E riprendono le tensioni e le polemiche. Ad accendere il dibattito politico, oggi, sono state le Comunicazioni del Governo sul ponte Morandi di Genova. Nell’aula della Camera il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha riferito sul crollo che lo scorso 14 agosto ha fatto 43 vittime. Il ministro ha parlato degli impegni del Governo (che sta predisponendo un provvedimento d’urgenza), dell’Istituzione della Commissione ministeriale ispettiva, dell’assistenza agli sfollati, dei lavori di ricostruzione, di mobilità e viabilità. Ma è un particolare passaggio, legato alla pubblicazione delle convenzioni autostradali, a scaldare Montecitorio: nel suo intervento Toninelli ha detto, infatti, di aver subito “pressioni, interne ed esterne”. Subito NcI, FI e Pd hanno chiesto al ministro di fare chiarezza, di “fare i nomi”, di inviare “il resoconto del verbale dell’Aula” alla magistratura. “Cosa è accaduto? Chi ha fatto queste pressioni? Quali soggetti? Per quali interessi?” si sono chiesti dai banchi dell’opposizione. (Gil / SEGUE)