Roma, 4 set – “Il recente bombardamento di quartieri abitati da civili – ricorda infatti l’Unhcr – ha provocato morte e distruzione, ha costretto le persone a fuggire ed è motivo di grande preoccupazione. Nella notte di domenica gli scontri a fuoco tra gruppi armati hanno ucciso due persone e ferito molte altre, compresi bambini, nel centro per sfollati Fallah 2 Tawergha. Il sito ospita oltre 900 cittadini libici sfollati. Nell’area di Janzour, nella parte occidentale di Tripoli, 27 famiglie libiche, tra cui due minori affetti da una malattia degenerativa, hanno cercato riparo in una scuola dopo aver abbandonato le proprie abitazioni a causa degli scontri a sud della città. Ieri (lunedì 3 settembre) un team dell’UNHCR ha visitato le famiglie e valutato la loro situazione. L’Unhcr, in coordinamento con altre agenzie umanitarie, fornirà aiuti di emergenza a tutte le 150 persone che si trovano nella scuola. Un’équipe medica di una clinica locale è impegnata a visitare le famiglie e a fornire assistenza sanitaria di base, ma i bisogni sono in aumento. L’attuale situazione della sicurezza nella capitale libica è instabile, imprevedibile e sta limitando l’accesso delle agenzie umanitarie sia ai libici sfollati che ai rifugiati colpiti dagli scontri”.
(Sis)