Roma, 4 set – Domenica scorsa, l’Unhcr, in collaborazione con il Ministero dell’Interno libico e il World Food Programme, ha distribuito aiuti alimentari per una settimana nei centri di detenzione governativi di Triq Al Matar e Qaser Ben Ghasheer, dove sono detenuti 2.450 rifugiati e migranti. La distribuzione di aiuti nel centro di detenzione di Abu Salim, dove sono detenute 450 persone, è stata invece sospesa a causa dell’inasprirsi degli scontri nell’area. Stiamo monitorando da vicino la situazione, lavoriamo in collaborazione con la Direzione libica per la lotta contro la migrazione illegale e le Agenzie delle Nazioni Unite, e ci adoperiamo affinché tutti i rifugiati e i migranti siano trasferiti in un posto più sicuro. Nel frattempo, sabato, la Guardia costiera libica ha soccorso 276 rifugiati e migranti e li ha fatti sbarcare ad Al Khums, 120 km a est di Tripoli. L’International Medical Corps, partner dell’UNHCR, era presente al punto di sbarco a Al Khums e ha fornito aiuti di emergenza e assistenza medica. In tutto sono sbarcati 195 uomini, 36 donne e 45 bambini, e sono stati recuperati due corpi durante l’operazione della guardia costiera. L’UNHCR continuerà a fornire assistenza alle famiglie libiche sfollate e ai rifugiati nonostante l’aggravarsi delle condizioni di sicurezza a Tripoli.