Roma, 4 set – Con questo governo, secondo il leader del Pd, Maurizio Martina, come spiega in una intervista al Corriere della Sera, “rischiamo una deriva sudamericana. Di Maio, Salvini e altri ministri, stando alle loro dichiarazioni, immaginano di essere in Venezuela più che in Italia. Lo spread è a 290. Sta salendo paurosamente. E quando sento Di Maio attaccare fantomatici mercati mi rendo conto che continuano solo a fare propaganda, e nel frattempo paga il Paese. L’aumento dello spread che si è già consolidato in questi mesi costa agli italiani 4 miliardi di euro. E se guardo alle promesse che fanno i due vicepremier mi chiedo come stanno insieme il reddito di cittadinanza e la flat tax. Salvini vuole alleggerire il fisco per i più ricchi a danno dei giovani col debito pubblico. Di Maio vuole fare il reddito di cittadinanza bloccando gli 80 euro, la Naspi, la garanzia giovani e il reddito di inclusione contro la povertà. Insomma, il gioco delle tre carte a somma negativa. Per di più si scopre che vogliono sperimentare il reddito di cittadinanza per un milione e 600 mila persone, quindi per una platea molto piccola, certamente più piccola di quella degli 80 euro che è di dieci milioni. E un’operazione clamorosamente dannosa per ceti medio bassi”. Martina si dice quindi “preoccupato”: “L’Italia corre rischi enormi che non possiamo permetterci. Questo governo non ha una politica economica coerente. Ci sono almeno sei ricette economiche differenti: rischiano di presentarsi all’appuntamento cruciale di ottobre in ordine sparso. II governo è allo sbando e l’Italia rischia l’osso del collo”. E conclude: “Con la manifestazione del 29 settembre noi mettiamo a disposizione una piazza per dare voce ai tanti italiani che vogliono un’alternativa a questo governo. Sto ricevendo un sacco di messaggi di interesse anche da persone fuori dal Pd”. (red)