Roma, 5 set – “Il crollo del tetto della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma – sottolinea Italia Nostra in una nota – ha riaperto il dibattito sulla manutenzione e il monitoraggio dei nostri beni culturali. Accade sempre, ad ogni crollo, ma poi passata l’emozione tutto torna come prima: scarsi finanziamenti per la manutenzione e la tutela e depotenziamento delle Soprintendenze preposte al controllo e al monitoraggio. Italia Nostra nel 2010, proprio dopo il crollo della Domus dei Gladiatori di Pompei, ha deciso di lanciare la “Lista Rossa” dei Beni Culturali in pericolo, per evitare iniziative spot destinate al dimenticatoio e creare invece un osservatorio permanente sul degrado dei beni culturali.
Va ricordato che il MiBAC ha messo a punto con l’Istituto Superiore per la Conservazione la “Carta del Rischio”: cioè un sistema informativo territoriale di supporto scientifico e amministrativo agli Enti statali e territoriali preposti alla tutela del patrimonio culturale. In pratica si tratta di una raccolta statistica di dati provenienti dalle Soprintendenze, dalle Università, da vari altri Enti e dal rilevamento dei danni dei terremoti: un’enorme mole di dati per monitorare le criticità che sarebbe molto importante finanziare in modo adeguato, dotare di moderni mezzi di rilevamento e supportare con risorse umane.
Succede invece il contrario – afferma Italia Nostra – : la grande consistenza numerica del nostro patrimonio e l’esiguità dei mezzi delle Soprintendenze, depotenziate dalla riforma Franceschini interessata per lo più alla mercificazione immediata dei nostri beni più famosi e turistici, rende praticamente impossibile garantire su tutto il territorio nazionale un efficace e capillare controllo. Il risultato è quello che tutti possiamo constatare.
La “Lista Rossa” di Italia Nostra vuole contribuire concretamente alla mappatura del rischio nella convinzione che sia dovere dei cittadini e delle associazioni praticare la sussidiarietà cittadino/amministrazioni suggerendo soluzioni per il “Bene Comune”. Ad oggi sono stati classificati circa 350 beni in pericolo che vengono seguiti dalle 200 sezioni territoriali di Italia Nostra ma i siti in pericolo sono migliaia.
Italia Nostra offre la propria piattaforma online con l’App per Smartphone per raccogliere le segnalazioni dei cittadini sullo stato dei nostri beni culturali. Ogni segnalazione è vagliata dai nostri esperti: viene redatta una scheda informativa corredata da foto che poi è inserita nella nostra mappa interattiva georeferenziata”. (red)