Roma, 5 set – Le Europee “non saranno delle semplici elezioni, ma una battaglia campale in cui ci giochiamo il futuro”. Lo afferma l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, in una intervista a Il Dubbio, nella quale torna a lanciare l’idea di una lista unitaria dei progressisti: “Io non chiedo di unire delle sconfitte, ma di creare una lista unica inedita in cui i partiti fanno un passo indietro e lasciano la parola alla società civile, ad esempio a quelle persone che hanno manifestato al porto di Catania contro i metodi illegali di Salvini o a quelle che sono scese in piazza a Milano contro l’asse sovranista. Ecco, ci sono persone che non si sentono più rappresentate né dal Pd, né da Leu, né da altri partiti, la vera innovazione sarebbe dare spazio a loro. Le prossime Europee non saranno delle semplici elezioni, ma una battaglia campale in cui ci giochiamo il futuro dell’Europa e dei nostri figli. Sia chiaro, io non penso che l’Europa vada bene così com’è, dobbiamo cambiarla per renderla più vicina alle persone”. L’esponente Leu aggiunge: “Ho proposto cinque punti su cui i progressisti possono convergere. Prima di tutto dobbiamo agire sulle politiche economiche, abbandonando l’approccio rigorista a favore degli investimenti e delle politiche sociali. In secondo luogo bisogna armonizzare le politiche fiscali per evitare la concorrenza tra gli Stati dell’Unione. Poi fare delle politiche ecologiche un caposaldo dell’azione europea. Ho proposto anche una revisione del sistema d’asilo, attraverso il superamento del trattato di Dublino. E infine: difesa dei diritti umani e civili”. E conclude: “I nostri simboli di partito non suscitano entusiasmo in chi non si riconosce più nel paradigma sovranista e vuole contrastarlo”. (PO / red)