Roma, 5 set – Poi la Flat tax: “Non potendo dare subito tutto a tutti, ci daremo delle priorità. Do per acquisito l’innalzamento dei minimi a cui applicare un forfait. L’obiettivo è che ci siano alcuni milioni di italiani che già dall’anno prossimo paghino meno tasse. Ovviamente a regime ci si arriva entro il contratto di governo”, “la Flat Tax resta il traguardo, sarebbe un fatto storico. Ma tre aliquote sarebbe già un passo avanti. Ci siamo dati una settimana di tempo per valutare tutte le opzioni”. Incluso il reddito di cittadinanza? “Non è la mia specializzazione. Ma ovviamente ci sarà”. Altro tema il rilancio degli investimenti: “Cominciamo da quelli dei comuni. Ci sono decine di miliardi di euro non spesi per le manutenzioni, non ancora cantierabili per mancanza di progetti, come i 7 miliardi per l’edilizia scolastica. Soldi su cui Bruxelles non avrebbe nulla da dire. Partiamo da qui”. Industria 4.0 resta? “Non smantelliamo quel che è stato fatto di buono, ma vogliamo estendere anche alle piccole e medie imprese i benefici che i precedenti governi hanno garantito solo alle grandi”. E gli 80 euro? “Fino a quando gli italiani non avranno l’aliquota al 15% gli 80 euro resteranno”. (red)