Roma, 5 set – Descrivere la società come fosse un sistema fisico, un atomo, l’acqua di un lago, un macchinario, per prevedere le tendenze sociali e le risposte comportamentali, per comprendere le sfide e i rischi dell’essere collegati in rete o prevenire la diffusione su larga scala delle malattie infettive. Questo lo scopo della “Fisica della società”, una fisica dei sistemi sociali in cui persone, imprese, istituzioni vengono considerati come parti di sistemi di cui si ricercano regole e modelli di interazione. Proprio alla fisica della società è dedicato l’editoriale dal titolo “Physics of Humans, Physics for Society” (La fisica degli umani, la fisica per la società, ndr) pubblicato in queste ore sulla rivista “Nature Physics”. Tra gli autori, il professor Guido Caldarelli, docente di Fisica alla Scuola IMT Alti Studi Lucca, dove gli studi sui big data e le reti complesse rappresentano uno dei fiori all’occhiello dell’attività di ricerca, a livello internazionale. L’articolo, una sorta di manifesto di questa “nuova fisica”, curato da Caldarelli assieme a Sarah Wolf (Global Climate Forum, Berlino) e Yamir Moreno (Institute for Biocomputation and Physics of Complex Systems, Università di Saragozza, Spagna e Fondazione ISI, Torino), teorizza l’applicazione delle leggi della fisica alle scienze sociali, per esplorare scenari e proporre soluzioni che aiutino a gestire meglio i cambiamenti, prevedere crisi sistemiche, comprendere l’interdipendenza tra le situazioni. (BIG ITALY / SEGUE)