Venezia, 6 set – Il giro del mondo in una goccia. E a ogni tappa una terra diversa, simbolo di un’urgente questione ambientale. È il viaggio compiuto dal trofeo del Green Drop Award, il premio collaterale assegnato al film più ecologista tra le pellicole in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, promosso da Green Cross Italia Ong. In questi sette anni di attività il premio a forma di goccia d’acqua in vetro di Murano soffiata dal maestro Simone Cenedese ha accolto un campione di terra per sensibilizzare il pubblico attraverso il cinema verso comportamenti eco-sostenibili. Dalla terra del Brasile nel 2012, raccolta in occasione dell’edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile “Rio+20”, a quella dell’Egitto, nel 2013, in segno di solidarietà con un Paese martoriato, teatro di un colpo di Stato e prostrato da scontri di piazza. L’anno successivo è stata la volta della sabbia dall’Antartide per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del “global warming” attraverso la conoscenza di un luogo, un’immensa distesa bianca di impareggiabile bellezza e fragilità, in prima linea nello studio dei cambiamenti climatici. Per l’edizione 2015 la “goccia verde” ha ospitato la terra del Senegal, Paese al centro di progetti di cooperazione di Green Cross, dove i campi una volta fertili stanno cedendo il passo al deserto, gli uomini emigrano sfidando la sorte e chi resta fa i conti con la povertà e la fame. (BIG ITALY / SEGUE)