Roma, 6 set – Il Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone, è stato invitato a Londra dal Partito Conservatore per discutere su vari aspetti dei diritti dei lavoratori in chiave europea. Nella capitale britannica ha incontrato imprenditori italiani e inglesi per fare alcune valutazioni in merito ai circa 700 mila occupati italiani in Inghilterra, in vista della Brexit. “Le conseguenze economiche dell’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea potrebbero avere gravi ripercussioni per tutti i lavoratori stranieri e, per tali ragioni, occorre rafforzare le tutele sociali, consolidando al contempo le politiche sul welfare e quelle fiscali. Anche per questo motivo, l’UGL sta portando avanti un processo di internazionalizzazione del sindacato, dall’America Latina all’Europa, volto a tutelare ogni lavoratore italiano che vive all’estero”. Capone ha inoltre sottolineato che il significato della sua visita in Inghilterra è altresì quello di “salvaguardare la competitività del ‘made in Italy’, molto apprezzato dal mercato britannico che rappresenta, per il nostro Paese, un partner commerciale di rilievo”. (BIG ITALY / SEGUE)