Roma, 7 set –La mostra propone un panorama completo dei generi e degli stili pittorici che definirono l’estetica barocca e al contempo forgiarono l’apparato comunicativo, morale quanto spirituale, della chiesa cattolica. Oltre alla pittura storica, allegorico-religiosa e mitologica sono rappresentati il ritratto, l’autoritratto, il paesaggio e la pratica del bozzetto preparatorio per grandi affreschi decorativi destinati all’edificazione dei fedeli. Diverse opere in mostra testimoniano l’importanza che il genere del ritratto aveva conquistato in seno alle collezioni seicentesche. Si tratta di opere celebrative, emblematiche di un nuovo gusto per i ritratti seriali e commissionate per esaltare la superiorità della curia e della nobiltà al fine di consolidarne il potere. La pittura di paesaggio durante tutto l’arco del seicento si afferma come “tema autonomo” della pratica artistica. Il paesaggio diviene infatti soggetto autonomo, non più mero luogo-contorno in cui l’uomo muove le proprie azioni, ma luogo/soggetto che assume il valore di una figura. (BIG ITALY / Ema)