“I muri devono crollare, i ponti mai. Questo ponte deve infiammare il nostro immaginario”. Così Renzo Piano, presentando il progetto del nuovo ponte Morandi in Regione Liguria, insieme al governatore Giovanni Toti. “Questo ponte dovrà durare mille anni e dovrà essere d’acciaio” spiega l’archistar, che parlando del progetto del nuovo viadotto sul torrente Polcevera ha sottolineato come ci sia qualcosa che ricordi una nave “perché c’è qualcosa di Genova”. “Questo cantiere dev’essere un cantiere di coesione” è l’auspicio espresso dall’architetto genovese. “Entro ottobre 2019, novembre al massimo, Genova avrà un nuovo ponte sul torrente Polcevera” assicura invece il presidente della Regione e commissario per l’emergenza Toti, aggiungendo che “il nuovo Morandi non può essere un ponte normale, visto il dolore che ha provocato, vogliamo costruire un simbolo per il futuro della città. Il progetto di Piano rappresenta l’essenzialità ligure ricca di significato, sarà costruito velocemente”. “Nelle ultime ore stiamo pensando a demolire entrambi i monconi di ponte Morandi attraverso lo smontaggio in modo da non dover demolire le case sottostanti” afferma inoltre Toti. In merito alla ricostruzione del ponte “sarà probabile un consorzio d’imprese con Fincantieri” ha annunciato l’ad di Autostrade per l’Italia e Atlantia Giovanni Castellucci, mentre Giuseppe Bono (ad di Fincantieri) ha spiegato come la nuova opera “sarà una realizzazione a km 0, un po’ come il buon cibo”. “Società Autostrade pagherà il conto per la costruzione del nuovo ponte Morandi progettato da Renzo Piano, Fincantieri darà garanzie e l’architetto ci metterà il disegno” specifica il presidente della Regione Liguria illustrando i rispettivi ruoli. Il Codacons, intanto, rivolge un sincero ringraziamento a Renzo Piano per aver presentato in modo celere e professionale il progetto sul nuovo viadotto di Genova, ma al tempo stesso chiede garanzie al presidente della Regione Liguria e al Governo affinché l’opera non si traduca in un “regalo” a favore di un unico operatore. “Appoggiamo l’idea di Renzo Piano che ha fatto un regalo a Genova e all’Italia, ma l’assegnazione formale dell’incarico per la realizzazione del nuovo viadotto deve seguire l’iter previsto dalla legge – spiega il presidente Carlo Rienzi – In caso contrario il regalo di Piano si tradurrebbe in un regalo per un unico operatore con ingiusti vantaggi economici, mentre altri concorrenti risulterebbero danneggiati. In tal senso chiediamo precise garanzie al presidente Toti, o saremo costretti a chiedere una gara pubblica europea per la realizzazione del nuovo ponte”. (Roc – 7 set)
