Roma, 7 set – Una convinzione condivisa da monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo: “Don Puglisi non incarna un’idea di prete, lui è il prete che riesce a farsi interpellare dalla Storia, per cui risponde agli uomini concreti, ai volti concreti, ai bisogni concreti, perché il Vangelo è fatto per raggiungere tutta la persona”. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi; e di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera che afferma: “Pensando a Don Puglisi, oggi più che mai è un invito a fare di più. Papa Francesco non si stanca mai di ripetercelo, per invitare le persone ad assumersi le proprie parti di responsabilità”. E non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: “Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere”. Maurizio Artale, presidente del Centro “Padre Nostro” fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l’eredità di Don Pino.(reD)