Padova, 7 set – Il nostro Paese è da sempre soggetto a rischi naturali e antropici e con cadenza periodica è stato sconvolto da avvenimenti catastrofici di cui tutti abbiamo memoria e che hanno profondamente modificato la nostra vita, oltre a ciò ogni anno in Italia assistiamo ad una catastrofe che molto spesso passa inosservata, mi riferisco ai circa mille infortuni mortali sul lavoro. I recenti avvenimenti occorsi nel mese d’agosto a Genova e Bologna e l’allarme relativo all’incremento degli incidenti mortali nel Veneto riportano drammaticamente alla cronaca la necessità di affrontare le problematiche della previsione e prevenzione dei rischi basandosi sulla cultura della sicurezza.
Il contributo dell’Università di Padova in questo contesto è significativo tenendo conto delle esperienze di vari gruppi di ricerca da anni impegnati su queste tematiche. Un elemento essenziale dal punto di vista formativo è l’attivazione a partire dall’anno accademico 2016/17 del corso di laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile ed Industriale (http://www.is.dii.unipd.it). Il precorso formativo di tipo interdisciplinare civile/industriale, è caratterizzato da un ampio percorso comune orientato ad acquisire gli aspetti metodologici dell’analisi del rischio e tecnico-normativi, che permetta a tutti i laureati magistrali di conseguire una formazione di base molto solida e di avere capacità di affrontare le problematiche di sicurezza complesse, con particolare riguardo agli aspetti del rischio sismico, delle attività a rischio di incidente rilevante, della prevenzione incendi e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Un altro aspetto significativo è il periodo di tirocinio obbligatorio che premette agli studenti di avere una esperienza nel mondo produttivo prima del conseguimento della laurea. (SEGUE)