Roma, 11 set – “Tutte le iniziative promozionali – fa sapere la Farnesina con una nota – verranno sottoposte ad una severa e accurata valutazione di impatto, tanto sotto il profilo dell’efficacia delle singole misure rispetto agli obiettivi preconizzati, quanto in termini di crescita e di occupazione in Italia. Il sostegno all’internazionalizzazione delle nostre aziende costituisce uno degli snodi fondamentali della “diplomazia economica”. All’interno di questa attività, la Farnesina e la sua rete diplomatico-consolare, da una parte affiancano le imprese italiane nelle varie occasioni di interazione con i governi degli altri Paesi (a partire dalla partecipazione alle gare internazionali) e dall’altra condividono con loro informazioni strategiche sui mercati di riferimento. Un ulteriore ambito in cui opera la diplomazia economica è quello dei negoziati bilaterali e nelle organizzazioni internazionali a tutela dei nostri interessi commerciali in settori strategici, come l’agroalimentare; ad esempio, per contrastare i tentativi di semplicistiche e fuorvianti etichettature “a semaforo” o altre forme di diciture o avvertimenti che possono determinare un’informazione non adeguata e accurata del consumatore, fornendo dati errati sulle caratteristiche di un prodotto. La diplomazia economica è essenziale per la competitività internazionale dell’Italia. Si colloca in un rapporto di piena integrazione con gli strumenti promozionali e finanziari messi a disposizione delle aziende e all’interno di uno sforzo coordinato del Governo per sostenere con sempre maggiore efficacia l’internazionalizzazione dell’economia italiana, che la riunione odierna della Cabina di regia – le cui conclusioni sono state svolte dal Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale Manlio Di Stefano – ancora una volta conferma”. (red)