“Nel nostro ordinamento non esistono giudici elettivi: essi traggono la loro legittimazione dalla Costituzione. E nessuno è al di sopra della legge, neppure gli esponenti politici, perché Il rispetto delle regole è rispetto della democrazia”. Lo ha detto il Presidente Sergio Matterella in occasione della Cerimonia di commemorazione del centenario della nascita di Oscar Luigi Scalfaro, alla Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio. “Quando era Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro disse che non potrà mai esservi giustizia di destra, di centro o di sinistra e guai a porre a fianco del sostantivo giustizia un qualunque aggettivo – ha proseguito il Capo dello Stato – I giudici non sono chiamati a seguire gli orientamenti elettorali ma devono applicare le legge e le sue regole”.
RICCARDI: SCALFARO DIFESE LA LAICITA’ DELLO STATO – “Scalfaro crede nella laicità dello stato nella responsabilità del Parlamento e del Quirinale, anche se abitati da cattolici. Laicità, per lui, vuol dire senso dello stato. Sviluppa una tenace difesa della laicità e delle sue prerogative che gli valgono la fama di laicista o di sinistrorso”, ha affermato Andrea Ricciardi, presidente della Società Dante Alighieri. “Sentiva la DC come ‘il partito italiano’, secondo la definizione di Agostino Giovagnoli, eppure martellava sul problema della corruzione, sulle tessere, sui finanziamenti delle correnti: le sue denunce sono state archiviate come espressioni del suo moralismo, ma meriterebbero oggi analisi più profonda – ha proseguito Riccardi – Importante è stato l’impegno di Scalfaro come ministro degli Interni: nel 1996 permise l’arrivo in Italia di migliaia di cristiani iracheni in fuga dall’Iraq di Saddam Hussein. Fu una decisione frutto del senso di umanità e della percezione di una nuova dislocazione della geografia dei dolori, di un mondo che cambiava. ‘Gentile, cortese, amabile ma ottocentesco’, lo definì Cossiga; in realtà quella di Scalfaro non era una realtà datata, ma una presenza degasperiana; fu un politico secondo la tradizione e un cristiano serio. Un politico che anche attraverso decisioni forti seppe guidare la democrazia nella storia, senza passatismi e senza snaturamenti”. (Fas – 12 set)