Roma, 12 set – Nel confronto tendenziale, per il quinto trimestre consecutivo prosegue – seppure con minore intensità – la diminuzione dei disoccupati (-34 mila in un anno, -1,2%) che riguarda soltanto il Mezzogiorno, interessa entrambi i generi e gli individui fino a 49 anni. La forte riduzione tendenziale degli inattivi di 15-64 anni (-394 mila, -2,9%) è invece diffusa per genere, territorio e classe di età. Nei dati di flusso aumentano gli ingressi nell’occupazione sia dalla disoccupazione sia dall’inattività; l’incremento coinvolge soprattutto gli uomini, i giovani di 25-34 anni, gli individui con elevato livello di istruzione e i residenti nel Nord. Dal lato delle imprese, prosegue la crescita congiunturale della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,4% sul trimestre precedente e del 2,5% su base annua, sintesi della crescita sia dell’industria sia dei servizi. L’aumento delle posizioni lavorative è tuttavia associato a una diminuzione delle ore lavorate per dipendente dello 0,2% su base congiunturale e dello 0,4% su base annua. Continua, inoltre, la flessione del ricorso alla cassa integrazione. Il tasso dei posti vacanti, aumenta sia su base congiunturale sia su base annua, rispettivamente di 0,1 e 0,2 punti percentuali. Il costo del lavoro cresce dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 2,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, sintesi di un aumento più sostenuto degli oneri sociali (+1,5% su base congiunturale e +4,3% su base annua) rispetto a quello delle retribuzioni (+0,4% su base congiunturale e +1,9% su base annua). (red)