Roma, 13 set – “Occorre, invece, elaborare nuove ‘risorse proprie’, di genuina impronta europea – continua la nota -. Per esempio, si può procedere a sistematiche emissioni di strumenti finanziari UE, concepiti ad hoc, per realizzare concreti progetti di investimento favorevoli alla competitività. Si può anche pensare a idonee misure che permettano un’equa contribuzione fiscale, da destinare al bilancio UE, da parte di quei soggetti che oggi vi si sottraggono con abili ‘slalom’ fra i differenti sistemi tributari degli Stati Membri”. “Sul lato della spesa per le politiche UE, l’Italia considera indispensabile una maggiore attenzione alle migrazioni, in primo luogo attraverso lo stanziamento di molte più risorse per lo sviluppo socio-economico dei Paesi di origine e di transito dei migranti. Al riguardo, ha evidenziato il Ministro Moavero, bisogna invertire la deprecabile tendenza, registrata negli ultimi 30 anni, a ridurre i fondi europei a favore dei paesi africani. Anche sulle importanti politiche pubbliche UE per le regioni europee e l’agricoltura, la proposta della Commissione non riflette adeguatamente le esigenze italiane, in particolare, ai fini di un rapido recupero del divario accentuatosi durante la crisi economica globale, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno e in alcuni comparti agricoli”, conclude la nota. (UE / BIG ITALY / Red)