Roma, 17 set – Si è concluso il 14 settembre scorso a Mar del Plata, in Argentina, il G-20 dei Ministri del Commercio a cui ha partecipato in rappresentanza dell’Italia il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Prof. Michele Geraci. “Il Sottosegretario Geraci – si legge in una nota del Mise – ha fatto presente ai colleghi del G-20 l’impegno del nuovo Governo italiano per un approccio verso i trattati di libero scambio meno ideologico e per una globalizzazione invece più inclusiva e solidale, che tenga conto degli effetti positivi aggregati del commercio internazionale sul PIL ma che non dimentichi il suo impatto sulla distribuzione di reddito e lavoro e quindi sull’equità e la giustizia sociale”. Il Sottosegretario Geraci ha ricordato ai colleghi del G-20 che “la globalizzazione è un processo Darwiniano: da un lato, esso tende in media ad avere effetti economici positivi, ma dall’altro, lascia indietro i lavoratori e le aziende meno flessibili, e in generale le fasce più deboli della società”. Di conseguenza ha invitato i rappresentanti dei governi ad occuparsi in modo proattivo e coordinato del sostegno ai perdenti e ai dimenticati della globalizzazione. “È molto strano come l’approccio liberista al commercio, per funzionare, debba anche prevedere un forte intervento dello stato per far sì che i benefici vengano poi ridistribuiti”, ha commentato il Sottosegretario Geraci. In linea con tale posizione politica del nuovo Governo, il Sottosegretario ha avanzato la richiesta al Commissario Europeo per il Commercio Cecilia Malmström di lavorare insieme ai Governi della UE per rafforzare il Fondo Europeo per l’Aggiustamento dalla Globalizzazione, che oltre ad avere una dotazione di soltanto 150 milioni di euro, del tutto inadeguata, sembra progettato per aiutare solo le grandi imprese e non, come invece dovrebbe essere, le PMI – che sono proprio le aziende più deboli e meno flessibili, e quindi quelle che più di altre necessiterebbero di tale aiuto. (BIG ITALY / SEGUE)