Roma, 17 set – Nonostante alcuni segnali positivi, permangono tuttavia le difficoltà di mercato del comparto florovivaistico veneto, fortemente influenzate da un gap competitivo con i principali competitor nazionali che le aziende faticano a colmare.
Ne risente il commercio con l’estero: il saldo commerciale relativo alle piante vive, tipologia produttiva prevalente nella nostra regione, ha registrato un deficit negativo di 40,5 milioni di euro, in ulteriore aumento rispetto al 2016 (+17,6%), a causa di un incremento delle importazioni (66 milioni di euro, +15,5%) decisamente più significativo di quello delle esportazioni (25,4 milioni di euro, +4%). E questo in controtendenza rispetto all’andamento a livello nazionale, dove il saldo è stato positivo di oltre 310 milioni di euro (+13,4%), trainato dalle maggiori esportazioni delle principali regioni produttrici del comparto: Toscana (204 milioni di euro di export, +8,9%), Liguria (90 milioni di euro, +11,8%) ed Emilia-Romagna (52 milioni di euro, +14,3%).
(SEGUE)