Firenze, 18 set – Ma gli studenti dell’Accademia del vino Chianti avranno modo di trattare anche temi molto attuali, come gli abbinamenti con il cibo, il consumo tra i giovani, la comunicazione e il marketing del prodotto. “La Cina è uno dei mercati esteri più interessanti per il vino italiano, – spiega il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi – negli ultimi anni insieme alla crescita dell’export è aumentata anche l’attenzione per la formazione e per una migliore conoscenza del prodotto Chianti, un simbolo della cultura toscana e un simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Da qui nasce l’idea dell’Accademia, un passo importante per consolidare la presenza dei prodotti delle nostre aziende in un Paese che conta 1,3 miliardi di persone”. Secondo i dati Nomisma si parla di una crescita del 3,3 per cento rispetto allo scorso anno dell’export del vino italiano. L’export di rossi Dop imbottigliati è stato meno performante, con una variazione di appena l’1%, mentre nella categoria hanno fatto meglio i rossi Dop della Toscana che hanno messo a segno un +11,3%, recuperando così parte del calo che si era verificato nell’export dell’anno scorso. (BIG ITALY / red)