Roma, 19 set – Analizzando la presenza dei comuni su Twitter, emerge un quadro estremamente eterogeneo: si passa da città come Bologna, con 65.800 tweet, totali o Roma con i suoi 37.000, a città come Fermo che sono bloccate a una sessantina di post totali oramai da oltre un anno. Se osserviamo in particolare gli ultimi 12 mesi, ci sono città davvero attive e altre che hanno una presenza meno efficace. Passiamo infatti da Venezia, la città che più si è data da fare nell’ultimo anno pubblicando 6600 tweet in soli 12 mesi, con una media di circa 127 post la settimana, a città che hanno fatto meno di 5 post alla settimana (ben 19 città sulle 79 che hanno un account twitter). Per quanto riguarda le community dei cittadini, le più grandi sono senza dubbio Roma, con 446mila follower (15,5% della popolazione), Milano, con 332mila (24,3%), e Torino, con 216mila (24,5%). Roma e Milano sono la prima e la seconda città anche per numero di follower guadagnati nel corso dell’anno, rispettivamente 60mila (+16%) e 35mila (+12%), seguite da Napoli con 14.200 (+14%). Ma la città che vanta la community più ampia rispetto alla propria popolazione è invece Firenze, che è seguito da un numero di followers pari al 24,6% della propria cittadinanza. Negli ultimi 12 mesi sono Napoli, Cesena, Monza, Genova e Roma, le città che hanno usato più intensamente il canale YouTube. Anche su questo social, molto ampio il divario fra le città più attive, come Napoli che ha pubblicato in totale oltre 5mila video, e quelle più assenti, come Padova, Mantova, Gorizia, Brescia e Vercelli, ferme a meno di cinque video pubblicati. E non mancano casi di città con canali aperti ma inutilizzati da oltre un anno, come Latina, Sondrio, Prato, Pistoia, Matera, Gorizia, Forlì, Pisa, Ancona, Rieti e Salerno. (red)