Roma, 20 set – Dopo aver citato Enzo Ferrari – “Non abbiamo petrolio e miniere, ma possiamo primeggiare nel mondo con la fantasia” – la presidente del Senato, nel suo intervento nel corso del convegno, ha definito il motorismo storico un settore “ancorato nel passato ma che continua ad ispirare le forme del domani”. “Le quattro e le due ruote incarnano la bellezza ma anche la cultura. – ha sottolineato Casellati – Penso alle opere di Pavese, Luzi, Montale, ai dipinti di Boccioni, al connubio che le automobili e le moto italiane hanno avuto con il cinema, la musica, la cultura di massa del ‘900. Film come il “Sorpasso” o “Vacanze Romane” fanno ormai parte della memoria collettiva non solo italiana. È del tutto evidente quindi che il patrimonio culturale e artistico del motorismo storico italiano non ha pari al mondo. E anche per questo deve essere salvaguardato, tutelato, divulgato e sviluppato”. Casellati ha fatto anche riferimento ai numeri: “Il valore economico del motorismo storico in Italia è stimato intorno ai 2.2 miliardi di euro l’anno. Oltre 30 milioni di italiani – ha aggiunto – hanno assistito a manifestazioni o a raduni storici nell’arco della propria vita. Una su tutte: la Mille Miglia, evento unico che coniuga tradizione, innovazione, eleganza, bellezze paesaggistiche e stile di vita del nostro Paese”. “Stiamo parlando di un fenomeno economico e culturale trainato quasi esclusivamente dai privati, grazie alla capacità di auto-alimentarsi delle tante realtà locali attive nell’organizzazione di raduni e appuntamenti vari. È dunque dovere delle Istituzioni – secondo la presidente del Senato – – tutelare e salvaguardare questo patrimonio, svolgendo una riflessione approfondita su quali misure adottare, ad esempio, per la difesa dei brevetti e dei marchi o in materia di politiche fiscali. Allo stesso modo, la politica deve interrogarsi su come si può preservare e tramandare il ‘saper fare’ che caratterizza questo affascinante settore. Serve una programmazione lungimirante delle politiche attive e del ricambio generazionale che consenta ai nostri giovani di continuare e non disperdere la grande tradizione delle maestranze italiane, uniche per capacità e competenze, ma anche per passione, cura, dedizione”. Con l’appuntamento di oggi l’Automotoclub storico Italiano ha voluto focalizzare l’attenzione su ciò che rappresenta il veicolo storico in termini di crescita economica del nostro Paese attraverso diversi settori, da quello tecnico legato al restauro e alla manutenzione a quello turistico con migliaia di manifestazioni che interessano i comparti alberghieri e della ristorazione. Durante il convegno, in Piazza Madama sono state esposte tre auto storiche: una bianca, una rossa, una verde. (PO / Gil)