Roma, 20 set – “Sul territorio di San Ferdinando (RC) c’è una baraccopoli dove, da anni, vivono in ‘condizioni bestiali’, a secondo dei periodi dell’anno, dai 500 ai 3.000 migranti. Per affrontare e risolvere questo problema è stata realizzata una tendopoli dove sono stati accolti, in modo civile e dignitoso, circa 530 migranti. Purtroppo però, nonostante le promesse e le tante rassicurazioni, la baraccopoli non è stata mai smantellata. Adesso, quindi, a poche centinaia di metri, convivono la nuova tendopoli e la vecchia baraccopoli, non degna di un paese civile. Una beffa, uno schiaffo, ad una amministrazione e ad una comunità che, con generosità e senso civico, ha scelto, la strada dell’accoglienza e della integrazione”. È quanto dichiara l’europarlamentare di Leu Massimo Paolucci dopo aver visitato la baraccopoli di San Ferdinando. E aggiunge: “Un comune di 4000 abitanti, come San Ferdinando, non può ospitare 3000/3500 extracomunitari perché un tale sovraffollamento è socialmente ingestibile ed alimenta sentimenti di intolleranza è razzismo. Mi indigna dover constatare che chi dimostra senso civico e disponibilità venga lasciato solo, senza un euro, tra una montagna di problemi; mentre chi urla non ospita neanche un migrante”, prosegue Paolucci. “In Europa, come in Italia, i migranti aventi diritto, vanno equamente redistribuiti. Non servono muri o gesti inumani. Serve buon senso, collaborazione e rispetto delle regole per garantire accoglienza e sicurezza. Ecco perché la baraccopoli di San Ferdinando va urgentemente smantellata ed i migranti aventi diritto ricollocati”. (red)