Verona, 19 set- «La prima volta che ho visitato la Ecologica Tredi – dichiara lo scultore sammarinese Sisto Righi – sono rimasto affascinato dalla location. Ho subito pensato di allestire una mostra-performance all’interno dello stabilimento. All’inizio di quest’anno si è presentata l’occasione, sotto forma del rinnovato amore per Cafal. La ditta di riciclo si adatta a pennello alle mie opere. Non solo perché mi capita spesso di usare materiali che trovo, dai legni sulla spiaggia ad altri oggetti, ma proprio per i temi di cui tratto nel mio lavoro di scultura: salvaguardia della natura e del mondo, che si tratti di mare, boschi o natura umana con un accento particolare sulla diversità intesa come unicità della persona e accettazione di sé come unici e irripetibili». L’artista Sisto Righi è nato il 3 ottobre 1958 a San Marino, dove tutt’ora vive e lavora. Ha appreso le prime nozioni di ceramica nella seconda metà degli anni ‘90 presso l’atelier del servizio socio-sanitario dove ha lavorato molti anni e dove ha avuto modo di sperimentare. La svolta decisiva nel mondo dell’arte è avvenuta grazie all’incontro con Roberta Giovannini Onniboni, scultrice-artigiana di Pietrasanta. Righi predilige materiali diversi che assembla con una forte tendenza all’espressionismo prendendo spunto dall’osservazione della società, spesso dai suoi viaggi. Ha esposto in manifestazioni collettive a San Marino e, naturalmente in Italia, e anche a Londra e a Tokyo. Ha al suo attivo diverse personali e un’esposizione alla 57ª edizione della biennale di Venezia. (BIG ITALY /red)