Roma, 20 set – Il progetto, finanziato da EUROfusion, sarà di supporto anche a DTT (Divertor Tokamak Test), il polo di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare che sorgerà all’interno del Centro ENEA di Frascati per fornire risposte scientifiche, tecniche e tecnologiche cruciali nel settore. Ideato dall’ENEA in collaborazione con Consorzio RFX, CNR, INFN, CREATE e molti tra i più prestigiosi atenei italiani, DTT vedrà coinvolte oltre 1.500 persone, con un ritorno stimato di 2 miliardi di euro, a fronte di un investimento di circa 500 milioni di euro. E non solo: dopo aver chiamato alla sfida della fusione oltre 500 imprese che si sono aggiudicate contratti del valore di 1 miliardo di euro (circa il 60% del totale delle commesse europee), ENEA punta a generare nuovi contratti per altre centinaia di milioni di euro nei prossimi 5 anni.
Frutto della partnership tra ENEA e CINECA, anche CRESCO6, l’infrastruttura di calcolo più potente del Mezzogiorno, di recente inaugurata presso il Centro ENEA di Portici. Grazie all’aggiudicazione di questa gara internazionale, l’infrastruttura di assoluta rilevanza nell’intero panorama scientifico italiano raggiungerà entro quest’anno una capacità computazionale di 1.4 PFlops, consentendo all’ENEA di ricoprire un ruolo primario nell’ecosistema del supercalcolo nazionale.Tra i settori di applicazione, oltre a clima e qualità dell’aria, nuovi materiali per la produzione di energia pulita, gestione delle infrastrutture critiche, biotecnologie, chimica computazionale, fluidodinamica per il settore aerospaziale e codici per la fusione nucleare. CRESCO6 affianca gli altri due supercomputer dell’Agenzia (da circa 125 TeraFLOPS complessivi) già istallati e operativi nel Centro ricerche ENEA di Portici. (BIG ITALY / red)