Roma, 21 set – È stata una visita ufficiale quella del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo a bordo del sommergibile della Marina Militare Scirè, “un vero e proprio gioiello di tecnologia” frutto di una cooperazione tra Italia e Germania, progettato nel 2000, varato nel 2004 e reso operativo nel 2007 “grazie al contributo delle migliori menti e delle più qualificate maestranze del nostro Paese”. Tofalo, che a largo del porto di Civitavecchia ha partecipato alle manovre di immersione e navigazione sottomarina, ha definito lo Scirè “un agente segreto mastodontico, costruito con solidi materiali, così agile da consentire al suo equipaggio di raggiungere considerevoli velocità”. Il sommergibile infatti è in grado di navigare a 12 nodi in superficie e 20 in immersione e di monitorare tutti i movimenti nel raggio di decine di miglia senza essere individuati. Con un equipaggio di 27 membri “altamente specializzate” lo Scirè acquisisce e fornisce informazioni di importanza strategica per la difesa e la sicurezza del nostro Paese e per Tofalo “rappresenta una importante componente militare, impegnato nel contrasto al terrorismo, al traffico illegale di armi ed esseri umani, al contrabbando, alla pirateria, ai reati contro l’ambiente e contro possibili atti ostili da parte di altri paesi che potrebbero mettere a rischio l’integrità territoriale e gli interessi nazionali sul mare”. (SEGUE)