Roma, 21 set – Grande l’interesse suscitato dal dibattito che è seguito all’esposizione degli scopi e delle finalità delle iniziative. In modo particolare l’attenzione dei presenti è stata rivolta a due argomenti di attualità per la professione giornalistica: l’annuncio di una possibile abolizione dell’Ordine dei giornalisti da parte del governo e la pronta risposta dei vertici dell’Ordine, disposto a fornire, in alternativa ed in breve tempo, un’idonea ‘autoriforma’. Tutti d’accordo sulla necessità di seguire con grande attenzione gli sviluppi degli eventi, nell’interesse dei pubblicisti, che hanno una presenza numerica di grande rilievo all’interno dell’Ordine dei giornalisti: sono infatti la stragrande maggioranza degli iscritti. L’Associazione è già impegnata nel proporre quanto necessario per la tutela dei diritti dei pubblicisti, in considerazione anche del loro ruolo di primo piano nella qualità e libertà dell’informazione, che è interesse collettivo. Ogni decisione comporta conseguenze e ricadute, e non si può parlare di riforma o abolizione dell’Ordine senza la consapevolezza di come cambierebbero normativa e tutele. La difesa dei giornalisti, e di conseguenza della parte più numerosa della categoria, non escludendo i pubblicisti, è anche la difesa dell’informazione. (red)