Roma, 24 set – La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha effetti anche sul commercio estero dell’Italia che nel 2018 ha aumentato del 49% le importazioni di soia statunitense duramente colpita dalle ritorsioni cinesi scattate dopo le prime misure adottate dagli Stati Uniti nei confronti del gigante orientale. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al primo semestre del 2018. L importazioni di soia statunitense sono al centro dell’accordo raggiunto nell’incontro tra il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e il presidente americano Donald Trump per scongiurare – sottolinea la Coldiretti – l’estendersi della guerra dei dazi a storici alleati. L’Italia – spiega la Coldiretti – è il primo produttore europeo di soia con circa il 50% della soia coltivata ma che e comunque deficitaria e deve importare dall’estero. Ad avvantaggiarsi della guerra commerciale tra le due potenze dell’economia mondiale potrebbe essere invece Il vino italiano dopo che le esportazioni del nettare di bacco Made in Italy nel gigante asiatico hanno raggiunto il massimo storico di oltre 130 milioni di euro nel 2017, grazie all’aumento del 29% secondo una analisi della Coldiretti su dati Istat Le ritorsioni di Pechino riguardano infatti tariffe aggiuntive per 60 miliardi di dollari su una lista di prodotti statunitensi tra i quali carne, grano e vino colpiti secondo Bloomberg con extra tariffe del 10%, come risposta alle nuove misure per 200 milioni di dollari varate dal Presidente Usa Donald Trump. (SEGUE)