Roma, 24 set – È inoltre possibile realizzare un progetto che preveda, senza limiti percentuali, la copertura di altre esigenze finanziarie dell’impresa, relative a una o più finalità come: rafforzamento delle attività generali dell’impresa (attività volte a rafforzare la capacità produttiva); realizzazione di nuovi progetti (realizzazione nuovi impianti, o campagne commerciali); penetrazione di nuovi mercati; nuovi sviluppi da parte delle imprese (nuovi brevetti o prodotti). Resta ferma la possibilità di finanziare investimenti in attivi materiali e immateriali, consulenze e capitale circolante nel rispetto dei limiti percentuali previsti dall’Avviso. Il Fondo è suddiviso in quattro Sezioni, a seconda degli interventi consentiti: Sezione I, riservata al settore manifatturiero; Sezione II, dedicata a tutti i settori, con una riserva per il settore commercio; Sezione III, anche questa dedicata a tutti i settori tranne agricoltura, silvicoltura e pesca, esclusivamente per interventi sul risparmio energetico; Sezione IV, artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo e botteghe storiche. In dettaglio, i fondi del bando sono così ripartiti: 4,8 milioni di euro per “Riposizionamento competitivo”; 9,6 milioni di euro per “Garanzie e accesso al credito” di cui 3,84 milioni riservati ad attività commerciali al dettaglio e ai ristoranti”; 9,6 milioni di euro per “Riduzione costi energia Pmi”; 4 milioni di euro per imprese artigiane; 3 milioni di euro per le cooperative; 2 milioni di euro per taxi e imprese di trasporto pubblico non di linea; 4 milioni di euro per le imprese del turismo; 2 milioni di euro per le botteghe e negozi storici. (Red)