Brindisi, 24 set – “Con rammarico, dispiacere e delusione, Vi comunichiamo le Vs mancanze, in materia di obbligo di frequenza scolastica, integrazione, inclusione, diritto all’assistenza e allo studio. nei confronti di nostro figlio Francesco Maria D’Angeli, di 16 anni, di Mesagne, affetto da due sindromi genetiche”. Così i genitori Tommaso D’Angeli e Liliana Loparco in una lettera aperta indirizzata ai vertici amministrative e sanitari del comune brindisino. I genitori denunciano che ormai da una settimana il ragazzo, che frequenta il terzo anno alla scuola media del plesso Aldo Moro di Mesagne, viene “accompagnato e ripreso da scuola prima di aver concluso l’orario scolastico, per mancanza della copertura delle ore di sostegno”. Inoltre “ancora in difetto della normativa nazionale, regionale e dai principi sanciti dalla Costituzione in materia di assistenza e cura della persona, il ragazzo è stato assistito dall’operatore socio sanitario (OSS) per sole tre ore al giorno dalle ore 8 alle ore 11 e in contemporanea con altri tre ragazzi bisognosi di assistenza, quando, fino allo scorso anno, la figura dell’OSS, viste le problematiche del ragazzo, copriva tutte le ore quotidiane di frequenza scolastica. Si evidenzia inoltre, che l’annunciata e prevista figura dell’educatore, ad oggi è inesistente. Pertanto, si chiede, ad ognuno secondo le proprie competenze, come previsto per tutti gli altri ragazzi frequentanti la scuola dell’obbligo (5 ore al giorno per 6 giorni, per un totale di 30 ore settimanali), di adoperarsi affinchè, anche nostro figlio possa frequentare, essere istruito e assistito quotidianamente per lo stesso numero di ore, da tutte le figure professionali previste (Insegnante di sostegno, Educatore, OSS), nel rispetto delle normative e dei principi sanciti dalla Costituzione e del vivere di un paese civile”. (PO / red)