Roma, 25 set – “L’ipotesi di chiusura domenicale causerebbe un calo di -4,6% delle vendite e una perdita occupazionale fino a 40.000 dipendenti. Oltre a più rischio di crisi aziendali, meno investimenti, sostegno all’ecommerce e minor servizio ai cittadini” avverte l’organizzazione, secondo cui “i piccoli non risolveranno i loro problemi ostacolando i grandi. Occorre una fase di riconversione e ammodernamento che guardi non a modelli del passato ma si fondi su scelte politiche che riportino fiducia in consumatori e imprese”. Il capo economista di Confindustria, Andrea Montanino, sostiene infine che reintroducendo le chiusure domenicali “il legislatore si mostrerebbe poco attento all’evoluzione in corso, in particolar modo rispetto ai nuovi modelli di business e canali di vendita differenziati per cui serve flessibilità, invece noi introduciamo rigidità”. (Roc)