Otago – Una rottura sismica determina profonde trasformazioni nelle rocce in cui si propaga, lasciando una “cicatrice”: sono le conclusioni a cui giunge il lavoro di ricerca recentemente pubblicato su Nature Communication dalla professoressa Cecilia Viti del dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena, in collaborazione con ricercatori dell’Università di Otago, in Nuova Zelanda. Nello studio dall’approccio fortemente interdisciplinare, che ha coinvolto vari settori della Geologia, dalla tettonica alla sismologia e la mineralogia, i ricercatori hanno osservato che una rottura sismica provoca profonde trasformazioni nelle rocce in cui si propaga. (9colonne)