Milano, 27 set – “Promuovere e migliorare l’educazione alla ricerca medica – spiega Andrea Biondi, prorettore all’internazionalizzazione di Milano-Bicocca – è fondamentale per la la biomedicina e per il trattamento clinico del paziente. L’educazione medica in Italia, e più in generale in Europa, ancora oggi non integra sufficientemente le competenze relative alla ricerca nei suoi programmi e le opportunità di multidisciplinarietà sono scarse. Il programma Virgilio tenta di colmare questa lacuna formando medici dotati di capacità analitiche e menti critiche in grado di contribuire allo sviluppo di nuove e più efficaci diagnosi e di migliorare le cure mediche e la qualità della vita dei pazienti”. “Oggi più che mai è necessaria la formazione del “physician-scientist”, il medico ricercatore, – sostiene Gianluigi Condorelli, Direttore del Dipartimento cardiovascolare di Humanitas e docente di Humanitas University – una figura che possa contribuire al progresso della medicina portando avanti progetti “bench to bedside”, dal laboratorio alla clinica. L’obiettivo del progetto Virgilio è quindi quello di far avvicinare gli studenti di medicina, selezionati sulla base del merito, alla ricerca di base e clinica. Il programma Virgilio, finanziato dalla Fondazione Cariplo, ci permette di condividere con gli altri due Atenei, Bicocca e Statale, questo sforzo formativo, costruendo un percorso unico per i tre atenei”. “La formazione di giovani medici che siano competenti nel campo della ricerca di laboratorio e della clinica – afferma Paolo Corradini, direttore del dipartimento di Oncologia dell’Università Statale di Milano – è una esigenza fondamentale per la medicina moderna. L’attuale formazione universitaria non aveva un corso ad hoc come quello del Programma Virgilio”. (Com)