• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Mostre

Lorenzetti: capolavori
da Grosseto e Siena

it@withub.it by it@withub.it
28 Settembre 2018
in Archivio speciali - Mostre
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Grazie al grande successo di pubblico e critica il Comune di Massa Marittima ha deciso di prorogare la mostra “Ambrogio Lorenzetti in Maremma. Capolavori dai territori di Grosseto e Siena”, esposta al Complesso Museale di San Pietro all’Orto, fino al 4 novembre. In esposizione 11 straordinarie opere del grande pittore senese a partire da “La Maestà”, l’opera realizzata proprio a Massa Marittima intorno al 1335 per gli eremiti agostiniani della chiesa San Pietro all’Orto che raffigura le tre virtù teologali sedute sui gradini che conducono al trono della Madonna con gli angeli, santi e profeti. A partire da questo capolavoro, il pezzo più pregiato e ammirato del museo massetano, si inseriscono altri 10 dipinti realizzati da Lorenzetti tra Siena e la Maremma che offrono una visione d’insieme delle varie stagioni conosciute dall’artista nel corso della propria carriera, anche al fine di contestualizzare meglio la stessa Maestà.

MILANO: PLAYBOY TRIBUTE

La galleria “Carte scoperte” di Milano presenta 27 scatti di grande formato, unici, inediti e che vedono come protagonista Giulia Borio, playmate italiana negli scatti del noto fotografo Carlo Mari. Protagonisti della mostra sono la bellezza e sensualità della mamma-modella e playmate biellese che ha conquistato le copertine dell’iconica rivista erotica. La mostra – fino al 4 ottobre – si intitola “Caro amico ti scrivo” come omaggio a Hugh Hefner,fondatore e patron della celebre rivista Playboy, ad un anno dalla scomparsa. “Siamo tutte conigliette – ha commentato Borio – donne che lavorano,studiano o semplici casalinghe, ognuna con il proprio fascino e personalità, indipendentemente dall’aspetto, dall’età, dal peso o dall’altezza,che vogliono fantasticare e abbandonare i soliti panni ed immaginarsi in ‘nuovi abiti’, perché in ogni donna c’è una piccola coniglietta spesso repressa dal contesto in cui vive”.

MILANO: I FIORI POP DI TOMOKO NAGAO

La mostra personale di Tomoko Nagao (Nagoya, 1976), esposta fino al 27 ottobre presso la galleria Deodato Arte di Milano, è incentrata sulla recente spettacolare e inedita produzione dell’artista giapponese Tomoko Nagao che da anni contamina la grande arte occidentale con i miti della cultura manga nel solco della tendenza micro-pop. Il nuovo ciclo presentato in quest’occasione – sotto il titolo di “Iridescent obsessions” – è quello dei Flowers, la recente produzione in vettoriale che rappresenta una rievocazione in chiave Pop dei classici vasi di fiori fiamminghi, tratti in particolare da Jan Brueghel: lo splendore delle varietà floreali, la magnificenza dei colori sono tradotti in superficie attraverso singolare rielaborazione digitale. I fiori hana rappresentano uno dei punti cardine dell’ideale di bellezza effimera dell’estetica della cultura fiapponese, già introdotti in chiave ultra-pop da Takashi Murakami che ha utilizzato il soggetto floreale in modo seriale, tra opere uniche, stampe e capsule-collection, proposti con la faccina da “emoticon” come liaison tra l’immaginario pop occidentale e orientale. Nell’interpretazione di Tomoko, il tema è legato alla vanitas e rappresenta l’ennesima riflessione attorno al motivo della morte attraverso il suo opposto, la vita. La scelta di questa singolare iconografia da parte dell’artista risponde al medesimo criterio che in passato l’ha avvicinata al particolare della mela bacata di Caravaggio, all’immagine di Narciso che si specchia, o alla Medusa dalla testa insanguinata, rappresentando una sorta di felice ossessione.

MILANO: LA “CASSETTA FARNESE”

A conclusione della Fashion Week di Milano, Le Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo, dedicano la mostra-“True Perfection. La Cassetta Farnese di Capodimonte” ad un capolavoro dell’arte di tutti i tempi: la Cassetta Farnese. Nel caveau è infatti possibile ammirare l’opera, tradizionalmente esposta nella Wunderkammer del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli. Prima di questa esposizione la Cassetta è stata sottoposta a un delicato intervento di restauro presso il laboratorio del museo, dove, per la prima volta, è stata smontata nei suoi singoli pezzi, offrendo così una occasione unica di studio e approfondimento. La Cassetta Farnese è un preziosissimo scrigno d’argento dorato, riccamente ornato di cesellature e piccoli bassorilievi con lapislazzuli e cristalli di rocca incisi, realizzato tra il 1543 e il 1561 dall’argentiere fiorentino Manno di Bastiano Sbarri, allievo di Benvenuto Cellini, e da una serie di collaboratori attivi a Roma nel quinto decennio del Cinquecento, su commissione del cardinale Alessandro Farnese. L’altissimo livello qualitativo dell’opera è, tra l’altro, testimoniato dal fatto che per i disegni di alcune scene, tradotte in cristallo di rocca da Giovanni Bernardi da Castel Bolognese, fu chiamato Perin del Vaga, che negli stessi anni guidava l’équipe di decoratori attiva in Castel Sant’Angelo, uno dei più importanti cantieri romani del XVI secolo.

ROMA: LA COLLEZIONE DI SAN PATRIGNANO

Fino al 7 ottobre il MAXXI di Roma ospita la seconda tappa della mostra itinerante “La collezione San Patrignano. Work in progress”, raccolta di opere di artisti contemporanei donate alla comunità di recupero nel 40mo anno dalla sua fondazione da collezionisti, gallerie e dagli artisti stessi. In Italia si tratta del primo episodio di “endowment” sul modello anglosassone che permetterà a San Patrignano di avere una risorsa patrimoniale in caso di futuri investimenti strutturali. La collezione, protagonista di una presentazione itinerante, dopo la mostra dello scorso marzo presso la Triennale di Milano, giunge ora a Roma presentando un’ampia selezione dell’intera raccolta, con opere di Vanessa Beecroft, Alessandro Busci, Giorgio Griffa, Agnes Martin, Davide Monaldi, Yan Pei Ming, Michelangelo Pistoletto, Julian Schnabel, Sandro Chia, Enzo Cucchi e altri, con alcuni lavori non precedentemente esposti in Triennale, tra cui una nuova opera prestata dall’artista Silvio Wolf. Dalla prima mostra milanese, infatti, la collezione vanta nuove donazioni, tra cui appunto l’opera dell’artista Giorgio Griffa – messa a disposizione da lui personalmente – e auspicabilmente sarà ancora arricchita in futuro da ulteriori donazioni. La collezione approderà definitivamente presso il nascente museo di Rimini nel 2019.

FIRENZE: ALDO MORO E LE FOTO DELL’ARCHIVIO RICCARDI

“Aldo Moro. Memoria, politica, democrazia”. Questo il titolo della mostra fotografica che si tiene fino al 10 ottobre, nella prestigiosa sede di Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana, a Firenze, a 40 anni dal rapimento del presidente della Dc ucciso dalle Brigate rosse. La mostra fotografica ripercorre la vita politica di Moro attraverso le foto di Carlo Riccardi, decano dei fotoreporter romani, primo paparazzo della “Dolce Vita”, che a 92 anni continua a fotografare coltivando contemporaneamente la sua passione di sempre per la pittura. Il racconto fotografico è arricchito dalle immagini di Maurizio Riccardi, figlio di Carlo, e di Maurizio Piccirilli, autore delle foto del ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani. Con i tre importanti fotografi ha collaborato Giovanni Currado, giornalista e fotografo che ha coordinato la ricerca iconografica, il restauro delle immagini e raccolta di impressioni, commenti e contributi da parte di personaggi del mondo politico, culturale e giornalistico che completeranno il catalogo della mostra. La mostra si completa con un video che ripercorre le strade di Roma protagoniste di quei 55 giorni, commentati dai magistrati, carabinieri, poliziotti e giornalisti che vissero quei tragici eventi.

Related Posts

  • Da Fincantieri
    due navi da crociera
    per Carnival

    (22 dic) Sarà Fincantieri a costruire due nuove navi da crociera destinate ai brand del…

  • Il master
    in didattica visto
    da chi insegna
    in Svizzera

    Conclusa l’esperienza del Master in Didattica, promosso dall’Università per stranieri di Siena e ICoN, Carmela…

  • Da Pisa all’Africa
    nel segno
    della Bioingegneria

      (24 nov) Dall’Italia all’Africa nel segno della Bioingegneria: per il secondo anno consecutivo, infatti,…

Previous Post

MANOVRA, ACLI: SENZA UN PIANO DI SVILUPPO E’ SOLO SPESA A DEBITO

Next Post

الفعاليات الثقافية لليوم الأوروبي للغات

Next Post

A GERUSALEMME LA NUOVA CASA-FAMIGLIA PER I FIGLI DEI MIGRANTI

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.