MUSICAL: ‘MAMMA MIA!’, IL NUOVO TOUR PARTE DALL’ARENA DI VERONA
Sarà la magnifica Arena di Verona a dare il via al nuovo, imperdibile tour 2018-2019 di “Mamma Mia!”, il musical dei record con la regia e l’adattamento di Massimo Romeo Piparo, prodotto da PeepArrow Entertainment e Il Sistina. Dopo la vittoria del prestigioso Premio Flaiano 2018 e gli innumerevoli sold out registrati in tutta Italia, il Musical, con oltre 200 mila spettatori in 110 repliche, si avvia a essere il più visto degli ultimi 10 anni. Con Radio Italia Media Partner Ufficiale, ad ottobre Mamma Mia! inaugurerà la nuova stagione del Teatro Sistina di Roma, e sarà lo spettacolo più atteso a Milano dove al Teatro Arcimboldi riscalderà le vacanze di Natale dal 13 dicembre al 6 gennaio. In calendario tante altre città: Bolzano, Trento, Bologna, Pistoia, e ancora Reggio Emilia, Varese, Torino, Genova, Firenze, Parma, Napoli, Cosenza, Bari, Catania. Con l’Orchestra dal vivo del Maestro Emanuele Friello, i tre amatissimi protagonisti Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz al fianco di Sabrina Marciano, con Elisabetta Tulli, Laura Di Mauro, Jacopo Sarno, Eleonora Facchini e oltre 30 artisti, tra i più affermati del Musical italiano. Non si esaurisce quindi il “MammaMiaBoom”: anche nella prossima stagione teatrale sarà un vero e proprio evento che contagerà ancora con il suo entusiasmo migliaia di spettatori. La storia al centro della commedia musicale brilla per romanticismo, coraggio, anticonformismo e divertimento: tra le bellezze di un’isoletta greca del Mar Mediterraneo, al ritmo travolgente della musica degli Abba, la giovane Sofia sta organizzando il suo matrimonio. Ma prima di vivere il suo sogno d’amore, fa di tutto per realizzare il suo più grande desiderio: essere accompagnata all’altare dal padre che non ha mai conosciuto. Per questo chiama sull’isola i tre fidanzati storici di sua madre Donna, per scoprire chi di loro è l’uomo giusto. L’appassionante vicenda basata sul libretto originale di Catherine Johnson è stata adattata per il pubblico del nostro Paese da Massimo Romeo Piparo, che in un imponente allestimento ha realizzato la prima versione interamente originale con una produzione tutta italiana. Oltre a Piparo (già artefice di irripetibili successi nazionali e internazionali degli ultimi anni come, tra gli altri, Jesus Christ Superstar-European tour con il Gesù del film Ted Neeley, Billy Elliot con le musiche di Elton John, Evita con Malika Ayane, Il Marchese del Grillo con Enrico Montesano), il Maestro Emanuelle Friello alla direzione musicale, le coreografie di Roberto Croce, le scene di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, il suono di Alfonso Barbiero e Stefano Gorini, le luci di Daniele Ceprani, la produzione esecutiva di Peeparrow Entertaiment. Una messa in scena spettacolare e tecnologica: grazie a un pontile sospeso su oltre 9mila litri di acqua, barche ormeggiate e un vero bagnasciuga, le pedane girevoli, una locanda dai caratteristici colori nelle sfumature del bianco e del blu e cascate di bouganvillea, si ha davvero l’impressione di godere della bellezza di una incantevole isoletta greca. Quanto alla musica, nota dopo nota, sarà un trionfo di emozioni. Mamma Mia!, Dancing Queen, The Winner Takes it All, Super Trouper sono infatti solo alcuni dei 24 celebri brani degli ABBA che, insieme ai dialoghi, proprio per volere degli autori originali, sono stati tutti tradotti in italiano dal regista (Piparo ha già adattato in italiano altri successi come Billy Elliot, Evita, Tutti Insieme Appassionatamente, Sette Spose per Sette Fratelli, My Fair Lady, The Full Monty, Hairspray, La Cage aux Folles-Il Vizietto, Cenerentola). Successi senza tempo che daranno la scossa al pubblico, canzoni romantiche o tutte da ballare: al termine dello spettacolo il pubblico infatti potrà scatenarsi sulle note in versione ‘disco’ della colonna sonora del musical.
ROMA: ARMANDO DE CECCON AL TEATRO LO SPAZIO CON RIFIUTI UMANI
Armando De Ceccon sarà il protagonista al Teatro Lo Spazio di Roma (via Locri 42, metro San Giovanni) dal 1 al 6 ottobre di Rifiuti Umani, una Stand up comedy surreale, satirico-grottesca, con musiche originali eseguite dal vivo – alla chitarra – dal m° Francesco Petrucci. La rivolta civile di un chirurgo estetico. Uno scienziato della società liquidata…in una vanità, che vuole sostituirsi a Dio, ma si ritrova oggi ineluttabilmente di fronte ai limiti dell’uomo e al bisogno di credere all’altro da se. E’ un’indagine clinica, tragicomica sulla crisi dell’uomo contemporaneo. Senza volgarità, nell’ambiguità del linguaggio si riscopre il sacro, il profano dell’ultimo tabù. In un fuoco d’artificio di risate esilaranti che mirano a irretire l’intelligenza dello spettatore, la parola diventa così, farmaco, cura. L’umorismo è un esercizio di ginnastica neuronale per imparare a pensare, e leggere la realtà. “Mettere in scena questa stand up comedy – afferma Armando De Ceccon – è per me come mettere in pista un atleta dell’anima che si è preparato da una vita alle Olimpiadi. Come in un Decatlhon moderno, partecipa alla staffetta dei magnifici 4 per 100, o 1000..misti…Inesausto tenterà di saltare, di essere all’altezza dell’asticella di un senso invisibile, in un tempo impossibile. Come un atleta preparato, corre, a fianco di Lenny Bruce, Antonin Artaud, Stephen Hawking, Giorgio Gaber. Raccogliendo la memoria, la sfida e il testimone dalle mani di questi campioni estenuati nel medesimo sport estremo; la folle corsa verso la fine del mondo. Si, questo spettacolo ha l’ambizione di fare il giro del mondo in 80 minuti, con il sorriso. Ma è solo uno straordinario effetto speciale, di ciò che accade quando si porta alla luce un semplice rifiuto umano”. (red)
MILANO, MONI OVADIA AL PICCOLO: “DIO RIDE. NISH KOSHE”
Dal 2 al 14 ottobre Moni Ovadia torna al Piccolo, al Teatro Grassi, con Dio ride, il cui sottotitolo, “Nish Koshe”, significa, in yiddish, “così così”. A 25 anni da Oylem Goylem, il regista ritrova il vecchio ebreo errante con nuove storie, umorismo e amarezza, racconti e canzoni, musica e barzellette. «Una zattera in forma di piccola scena approdava in teatro venticinque anni fa. Trasportava cinque musicanti e un narratore di nome Simkha Rabinovich, che raccontava storie di gente esiliata e ne cantava le canzoni. Dopo un quarto di secolo, – spiega Moni Ovadia – Simkha e i suoi compagni tornano per continuare la narrazione di quel popolo in permanente attesa, per indagarne la vertiginosa spiritualità con lo stile che ha permesso loro di farsi tramite di un racconto impossibile eppure necessario, rapsodico e trasfigurato, fatto di storie e canti, di storielle e musiche, di piccole letture e riflessioni alla ricerca di un divino presente e assente, redentore che chiede di essere redento nel cammino di donne, uomini e creature viventi verso un mondo di giustizia e di pace». Appuntamento dal 2 al 14 ottobre al Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio) con le musiche dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra: Maurizio Dehò, Luca Garlaschelli, Albert Florian Mihai, Paolo Rocca, Marian Serban..(red)
RISATE ROMANE AL TEATRO TIRSO DE MOLINA, NUOVA STAGIONE TRA TRADIZIONE E FUTURO
Ben diciannove spettacoli in cartellone, otto in abbonamento e undici fuori abbonamento, per la nuova stagione del Teatro Tirso De Molina di Roma, ai nastri di partenza di un viaggio che si preannuncia decisamente ricco di emozionanti novità e di consolidate conferme. “Uno sguardo alla tradizione senza mai perdere di vista il futuro – dichiara il direttore artistico Achille Mellini – per questo ad affiancare alcuni grandi nomi della comicità romana (e non solo) ci saranno anche giovani promesse. Investire sui nuovi talenti vuol dire dare una possibilità al teatro, continuare a credere nel valore dell’arte e di coloro che gli hanno dedicato una vita intera”. Primo spettacolo in programma, dal 3 al 21 ottobre, “Affari di famiglia”, per la regia di Leonardo Buttaroni, con Milena Miconi e Andrea Dianetti, Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio. Debutta il 31 ottobre e fino al 18 novembre, l’inedito duo composto da Antonello Costa e Pietro Romano in “Gli amici non hanno segreti”. Nadia Rinaldi e Franco Oppini sono invece i protagonisti di “Mafia senza piombo, dal 28 novembre al 9 dicembre per la regia di Toni Fornari, con loro sul palco il trio Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli. Le festività natalizie vedono il ritorno di Pino Ammendola nel seguito di un cult “Uomini alla crisi finale”, dal 27 dicembre al 6 gennaio. Il nuovo anno prende il via con il ritorno di Pablo e Pedro che, dopo il tutto esaurito dello scorso anno, portano in scena “Io e tu”, dal 23 gennaio al 17 febbraio. Sempre a febbraio, dal 27 e fino al 17 marzo, sul palco del Tirso torna anche Dado con “Il Super – ficiale”. Completano la stagione Marco Morandi e Matteo Vacca con Maurizio Di Carmine, Katy Rosselli, Alessandro Tirocchi, Morgana Giovannetti, dal 3 al 14 aprile, con una rivisitazione di “Taxi a due piazze” e Danilo De Santis, Roberta Mastromichele e Pietro Scornavacchi, dall’8 al 26 maggio, con “Uno di troppo”. Titoli da non perdere anche per i nove spettacoli fuori abbonamento che sottolineano l’impegno delle giovani promesse e confermano il valore dei grandi artisti, tra i quali quello di Enzo Salvi e Mariano D’Angelo in “Mai ‘na gioia”. Appuntamento al teatro Tirso De Molina, via Tirso 89.
ELISEO, CLAUDIA GERINI MADRINA DEL FESTIVAL DEL TEATRO PATOLOGICO
Dal 4 al 14 ottobre si svolgerà al Teatro Eliseo il Festival del Teatro Patologico di Dario D’Ambrosi: 1978 – 2018 Legge 180, Illusioni, Sogni, Speranze. Spettacoli teatrali, mostre fotografiche, convegni, concerti e proiezioni per parlare dell’importanza del binomio teatro e malattia mentale; una riflessione ed una provocazione in occasione della celebrazione dei quarant’anni di una delle leggi più importanti del nostro Paese, la Legge Basaglia, che nel 1978 rese l’Italia la prima nazione al mondo a chiudere definitivamente i manicomi. Il Festival sarà inaugurato da una madrina d’eccezione, Claudia Gerini che, nella serata di apertura del 4 ottobre presenterà il primo corso al mondo di Teatro integrato dell’emozione, nato dalla collaborazione tra Teatro Patologico e l’Università degli Studi di Tor Vergata e il Miur. Questo progetto è il primo indirizzo universitario nel mondo ad essere interamente rivolto ad utenti disabili psichici e/o fisici. Tanti i personaggi del mondo della politica, dello spettacolo e delle più importanti realtà sociali e culturali del nostro Paese che saranno testimonial e assisteranno agli spettacoli I giorni di Antonio, Tito Andronico, Pinocchio, Il trip di Don Chisciotte e ai film Il ronzio delle mosche, L’uomo gallo. Nello spettacolo di apertura I giorni di Antonio il protagonista è un ragazzo rinchiuso per 18 anni in un pollaio con le galline e poi internato in manicomio. Si tratta di una storia realmente accaduta, che in scena vedrà protagonisti lo stesso D’Ambrosi, Celeste Moratti e l’Onorevole Gennaro Migliore, nei panni di un finto dottore, che al termine dello spettacolo si scoprirà essere un altro dei pazienti dell’ospedale psichiatrico. Tutto ciò per ricordare quanta demagogia la politica ha sempre affrontato la legge 180 e soprattutto la sua applicazione. La provocazione più esplicita si avrà con la seconda opera in programma, Tito Andronico un adattamento di Dario D’Ambrosi del Tito Andronico, concentrato sul potere delle medicine. Alcuni attori durante lo spettacolo distribuiranno psicofarmaci tra il pubblico come fossero popcorn o patatine. Nel Pinocchio, diretto da Claudia Vegliante, rivivremo la favola del burattino di legno dal punto di vista del viaggio allucinogeno di un Geppetto che ha appena assunto psicofarmaci. Infine con Il trip di Don Chisciotte diretto da Francesco Giuffrè, vivremo un folle viaggio che trascina fuori da una sorta di girone dantesco tutti i personaggi del romanzo di Cervantes. A coronamento dell’attività artistica verrà proposto un convegno che farà luce su grandi tematiche: ‘‘Riflessioni sulla 180” con il Patrocinio della Società Italiana di Psichiatria sezione Lazio. Per tutta la durata del Festival si potrà assistere alla mostra fotografica di Alessandro Montanari e della mostra pittorica di Cinzia Bevilacqua. Cerimonia di chiusura con il concerto gratuito dei Ladri di carrozzelle domenica 14 ottobre ore 19. Un Festival unico nel suo genere ideato dai uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani, creatore del movimento teatrale chiamato Teatro Patologico. Dario D’Ambrosi, attore, regista e autore di spettacoli che tendono ad indagare la follia al fine di ridare “dignità al matto”, è da oltre trent’anni anni uno dei più interessanti fenomeni teatrali della scena nazionale.
