Milano, 1 ott – “Elite è ancora troppo piccola per mobilitare interventi politici ma
può essere una rappresentazione di una buona Italia, che produce, lavora, crea
occupazione e innovazione. Probabilmente, una cosa che potrebbero fare i policy maker
è diventare meritocratici nel distribuire le risorse, gli incentivi e le politiche di
investimento perché questo può favorire coloro che hanno un livello di produttività
superiore alla media e allo stesso tempo farne beneficiare il resto dell’economia e
della società attraverso un banale effetto di meritocrazia”. Così l’amministratore
delegato di Elite, Luca Peyrano, a margine della prima edizione dell’Elite Day che si
è tenuta a Palazzo Mezzanotte, a Milano. Elite, il programma internazionale di Borsa
Italiana che supporta le aziende nella realizzazione dei loro progetti di crescita e
nell’accesso ai capitali, può essere, secondo Peyrano, “un esempio di come impostare
alcuni focus di Policy Making in modo tale che il mondo imprenditoriale benefici di
un apparato pubblico capace di individuare i bacini di utenza imprenditoriale su cui
investire per il futuro”. “Non possiamo non farci trovare pronti – aggiunge Peyrano –
altrimenti usciamo dalla competizione. Bisogna accelerare ancora di più: qui le
competenze ci sono tutte, si possono fare passi da gigante. La cultura italiana,
unita anche alla capacità scientifica, non è seconda a molti paesi: con un po’ di
organizzazione e un po’ di spirito imprenditoriale – conclude – si può fare molto di
più”.
(Big Italy / Caf)