Roma, 1 ott – Altro pubblico ambizioso cui puntare sono i consumatori, target che
negli USA per numeri e complessità può essere approcciato direttamente solo
quando il prodotto è già ben posizionato e affermato. Il Consorzio li incontrerà
al termine del tour, dal primo al 3 novembre durante l’American Wine Society
National conference a Buffalo, il meeting dell’associazione che riunisce oltre
8000 appassionati da tutti gli States. “Un salto di qualità per cui dobbiamo
ringraziare anche l’ingresso nel Consorzio di importanti gruppi con una
consolidata presenza negli USA – spiega Carlo Veronese, Direttore del Consorzio
-. Vedere realtà di calibro internazionale che credono e investono nel Lugana con
acquisizioni finalizzate allo sviluppo è garanzia di successo di questa
denominazione, divenuta un vero case history nella storia recente del vino
italiano”. Nel mezzo, appuntamenti a New York e poi ancora a Chicago e Washington
DC insieme al Consorzio Valpolicella con cui il Consorzio Lugana ha inaugurato
una proficua collaborazione dal 2017. Verranno realizzati Walk Around Tasting,
Masterclass ed incontri istituzionali con giornalisti di settore. Ad unire i due
brand, anche l’impegno per preservare e valorizzare sempre di più i propri
territori con politiche di sostenibilità pionieristiche, come la certificazione
RRR per il Valpolicella o il progetto “Lugana per l’Ambiente e l’Ambiente per il
Lugana”. “La DOC Lugana è un bene comune: non c’è vino di qualità senza un
territorio di qualità – conclude Formentini – Siamo promotori di una viticoltura
sostenibile, che sappia bilanciare gli aspetti produttivi con la salvaguardia
dell’ambiente. Questo impegno ripaga anche sotto il profilo promozionale, in
particolare negli USA, poiché permette di attribuire al prodotto ulteriore
credibilità specie tra i Millennials”. (BIG ITALY / Red)