Parigi – La memoria dell’orrore può attribuirsi delle qualità generalmente attribuite alla monumentalità, quali ad esempio unicità, statismo, ieratismo, mettendosi così alla prova di ciò che commemora? In occasione dell’uscita di due saggi, il “Monuments par défaut. Architecture et mémoire depuis la Shoah” di Adachiara Zevi, pubblicato per le edizioni della rivista Conférence, grazie al supporto della Fondazione per il Memoriale, e “Architettura dell’indelebile. Due memoriali della Shoah. Milano e Drancy” di Jacques Gubler pubblicato per le edizioni Christian Marinotti, l’Istituto italiano di cultura di Parigi e il Memoriale della Shoah organizzano un incontro per riflettere e dibattere su questo tema. L’evento si terrà l’11 ottobre alle 19.30 al Memoriale della Shoah di Parigi. All’interno del suo saggio, Adachiara Zevi illustra l’importanza fondamentale della memoria, la quale non deve mai diventare inerte, mentre Jacques Gubler compara il Memoriale della Shoah di Milano, situato sotto la stazione centrale, a quello di Drancy. I due autori dialogheranno assieme all’architetto Roger Diener, lo storico Pierre Nora e l’artista Esther Shaley-Gerz; il dibattito sarà animato da Henry Rouso, direttore di ricerca del CNRS. (9colonne)